Visualizzazione post con etichetta umberto chifari. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta umberto chifari. Mostra tutti i post

giovedì 8 dicembre 2016

MARINA, MARINA, MARINA…

Si vede che in questi giorni ho la vena “vintage” della canzone italiana d’autore (vedere sotto): riprendo infatti l’ultimo post da dove (ironicamente) l’avevo concluso, cioè l’intramontabile pezzo di Toto Cutugno.

Marina Rubino (della quale si parla a grandi linee qui) si unisce alle lagne dei “morosi coniugi” Claudio e Renata Lugli e sostiene di aver letto un post «pieno di calunnie, bugie e diffamazioni». Peccato, però, che non produca nessuna affermazione circostanziata tale da confutare quanto da me dettagliato ed evidenziato. Anche perché nel presente blog vengono riportati essenzialmente dei dati di fatto, forse nudi e crudi, ma comunque dati di fatto.

Se fossero confutabili, verrebbero confutati. Ma così evidentemente non è.

A parte queste banali ovvietà, proprio ieri sera è successo un fatto straordinariamente interessante: qui al blog è arrivata un’email (da lontanuccio, fra l’altro) dalla quale poi, oggi, si è sviluppato un intenso contatto telefonico con… qualcuno che conosce molto, molto bene Marina e adesso che ci sta raccontando un bel po’ di fatterelli davvero curiosi e per certi versi piccanti, dato che persino l’angelica pittrice si dice abbia lasciato qualche cadavere sul suo cammino.

Probabilmente non pubblicheremo granché di quanto ci riferisce questo nuovo amico, ma qualcosina forse sì. Vedremo.

Insomma, Marina… Marina… Marina…




Cesare

giovedì 10 novembre 2016

CLAUDIO LUGLI & RENATA FRUSCELLA – CHI VA CON LO ZOPPO…

“Chi va con lo zoppo impara a zoppicare” dice un vecchio proverbio.

Per altri versi, c’è da dire che l’entourage di Lugli sta diventando un oggetto di studio sempre più interessante e quasi stimolante in termini di curiosità. Un ambiente fra il torbido e il grottesco, a dire il vero, ma assolutamente utile per trovare riscontri della saggezza popolare… come il detto poc’anzi citato.

Fra le persone che commentano e mettono “Mi piace” più frequentemente sulla pagina Facebook di Claudio e soprattutto di Renata, c’è una signora di nome Marina Rubino la quale, stando al suo stesso sito Internet (fare clic qui per aprirlo), risiede a Palermo. Qui la sua pagina Facebook.




Spiace un po’ dover constatare che un’artista come questa sorridente signora dall’aspetto signorile e dall’aria colta, appassionata di calcio, autrice di numerosi quadri senz’altro gradevoli e dallo stile indubbiamente personale, si sia affiliata a dei soggetti tanto controversi e dagli infami trascorsi come i “morosi coniugi” Renata e Claudio Lugli.

Una mamma di quelle “di una volta”, infatti, sapendo che la propria figlia frequenta delle cattive compagnie, direbbe: “Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei” o esprimerebbe preoccupazione temendo che un cattivo modello possa generare un’influenza negativa.

Se sia successo proprio questo o meno, in realtà, non è dato saperlo.

Tuttavia, è stata sufficiente una rapida occhiata proprio al sito della Rubino e una semplice verifica in Camera di Commercio per rilevare che l’affermazione «vendo i miei quadri sia in Italia che all’estero, anche su commissione» non si direbbe confermata da una regolarità formale o dal rispetto delle regole a cui cercano di attenersi gli onesti cittadini.

Ecco qui un’istantanea della pagina in questione:



Né la signora Rubino, infatti, né suo marito Umberto Chifari (anche lui spesso menzionato da Lugli nel suo blog come amico e facente parte della loro “setta”), detengono alcuna attività regolarmente registrata o una Partita IVA.

Infatti:





In che forma, quindi, la signora Rubino vende le sue opere pittoriche?

C’è qualche documento fiscale che attesta la regolarità delle sue vendite?

In passato, sì, aveva una ditta individuale nel settore delle «creazioni ed interpretazioni nel campo della pittura», ma questa è cessata da anni ormai. Aveva anche cercato fortuna nel campo dei prodotti tipici siciliani, ma senza successo.

C’è da augurarsi che l’influenza dei Lugli non abbia attecchito del tutto in questa artista, altrimenti ci sarà da aspettarsi, prima o poi, che si venga a sapere di altre vittime di un nuovo caso di «crediti inesigibili».


Cesare